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L'intervista impossibile - Pervy Girls

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Wicked Games

October 13th, 2004


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lady_ninde
07:22 pm - L'intervista impossibile
Per la serie: "Quello che avreste sempre voluto leggere su Viggo e Orlando e nessun giornale si è mai sognato di regalarvi", ho deciso quest'oggi di dare corso ai folli suggerimenti della mia mente perversa. Ed ecco che, attingendo al "mestiere" lasciatomi dal mio passato di giornalista (in cui scrivevo cose un po' più serie di queste, per la verità) mi sono prodotta in una vaneggiante intervista immaginaria a Viggo Mortensen, che - devo sottolinearlo per forza - è completamente frutto della mia perversa fantasia . Sotto il cut, quello che penso molte di noi vorrebbero leggere su un articolo, prima o poi. Dedicato a kinseymill, che spero di fare contenta con questa pazzia...



Se ti accorgi di amare

Intervista con Viggo Mortensen due giorni dopo il clamoroso "outing" sulla sua relazione con Orlando Bloom




Occhi azzurri e un'espressione cortese nel sorriso che s'increspa appena in una piccola ruga all'angolo della labbra, mani intente ad arrotolarsi una sigaretta con gesti misurati e tranquilli, una voce che col suo timbro basso e avvolgente tende continuamente a distrarti sul suono delle parole, Viggo Mortensen ci riceve sul divano nel salotto del suo appartamento newyorkese senza dare segno evidente di essersi accorto dello scalpore che ha suscitato la sua ultima uscita pubblica. Accende con calma e aspira una boccata, poi ci guarda in attesa della prima domanda, e sotto le ciglia che abbassa per un istante s'indovina un sorriso quieto, appena un po' disilluso.
Ciò che ha fatto due giorni fa ha lasciato di sasso la morale puritana di quella Hollywood benpensante e un po' ipocrita cui da tanto tempo appartiene, anche se si è sempre tenuto lontano dai clamori dello star-system. E, da due giorni, ciò che ha fatto occupa prime pagine di riviste e talk show, mentre il telefono del suo agente squilla di continuo con chiamate di giornalisti che gli chiedono un'intervista. Un "outing" clamoroso, che nessuno si aspettava, e che ha messo KO metà delle sue fans (mentre l'altra metà, bisogna dirlo, festeggiava con esclamazioni entusiaste e giubilanti "io lo sapevo!")
È stato lui - anzi, a questo punto è d'obbligo un "sono stati loro" - a porre fine alla ridda di voci e supposizioni che da mesi si rincorrevano, dichiarando pubblicamente a tutti che, sì, la loro relazione è vera, che stanno insieme e si amano, e che se il mondo ha qualche cosa in contrario, beh... allora pazienza... sono affari del mondo.
Viggo Mortensen e Orlando Bloom da due giorni sono ufficialmente una coppia: si sono fatti fotografare insieme in Central Park, alle première e alle feste organizzate dai loro amici. E, anche se il loro comportamento in pubblico non è mai stato meno che irreprensibile, non hanno fatto più alcun mistero del legame che li unisce, dichiarando sotto gli occhi esterrefatti di conoscenti e reporter che la loro storia dura più o meno dai tempi della lavorazione de "Le due torri", che ha avuto alti e bassi, ma che ora è più solida che mai.
Poi, come se niente fosse - incurante del codazzo di giornalisti che da quarantott'ore lo marca strettissimo -, Orlando è partito per San Francisco, dove è allestito il set del suo prossimo film, seguito di "Ned Kelly", in cui interpreta ancora una volta la parte di un "rent-boy". E Viggo è rimasto a New York, a rispondere pazientemente alla sua parte di interviste.
Noi, anche se ci dispiace doverlo ammettere, siamo nelle file degli assedianti.
Signor Mortensen, avete fatto un bel baccano!
La prima risposta è una risata fatta di cuore, che scioglie decisamente ogni nervosismo. Viggo si accomoda meglio sul divano e posa una mano sul ginocchio, poi ci guarda in modo candido: "Lei dice?"
Dico sì: mezza Hollywood è ancora sotto shock o rifiuta di crederci, le redazioni delle pagine degli Spettacoli sono inondate di lettere su di voi, i telegiornali raccolgono commenti per strada...
"Questo non mi stupisce affatto, era previsto. Ci abbiamo pensato a lungo prima di farlo, mi creda".
Le credo senz'altro. E tuttavia avete deciso di farlo ugualmente.
"A un certo punto è stata una cosa cui non potevamo più sottrarci. Non tanto per le pressioni che sentivamo dall'esterno, quanto per noi stessi. Per il modo in cui la vivevamo: arriva il momento che devi guardarti dentro e ammettere che non puoi più nasconderti, non avrebbe senso. Ci sono cose che vanno oltre le convenienze".
Anche se le convenienze sono così pesanti, condizionanti?
"Soprattutto se lo sono. È un mondo che ha il potere di distruggerti, se non riesci a ritagliarti uno spazio autentico, per quanto piccolo sia. Devo dire che questa è una conclusione cui sono arrivato col tempo, però".
In che senso?
"Che all'inizio il fare una cosa del genere era categoricamente escluso, da parte mia. Non solo per una ragione egoistica, o di immagine personale. Mi creda. Poi però ho dovuto riconoscere che era inevitabile, se volevamo continuare ad avere rispetto di noi stessi".
Perché?
"Perché nascondersi rende falsi, rende ipocriti. Costringe ad adottare il punto di vista degli altri nel giudicarsi. Fingere con gli altri ti costringe a fingere anche con te stesso. E noi recitiamo già abbastanza per lavoro".
Mi pare di capire che l'iniziativa di uscire allo scoperto sia venuta più da Orlando.
"Non posso negarlo. Io ero molto restio, preoccupato delle conseguenze: soprattutto per lui, che è all'inizio della carriera. Sa, Hollywood è un po' all'antica su certe cose".
In effetti anche le ultime vicende del film di Oliver Stone lo dimostrano (la pellicola su Alessandro Magno uscirà con ritardo perché la produzione ha sollevato il problema delle scene di amore omosessuale in essa contenute, ndr).
"Esattamente quello che intendevo. Quanto a noi, Orlando è stato sempre più deciso, a riguardo, soprattutto nell'ultimo periodo".
Cosa è successo nell'ultimo periodo?
"Sta diventando indiscreta, lo sa? Comunque, semplicemente ci siamo resi conto che facevamo sul serio, per quanto questo possa scandalizzare i benpensanti".

Suona il cellulare, e dal fatto che Viggo risponde (oltre che dal come) è chiaro che dall'altra parte c'è Orlando. "Sì, sono con una giornalista". Sorride. "Anche tu? E come te la cavi? Anch'io bene... almeno credo..." Altro sorriso. "Dai, ci sentiamo dopo, se sopravviviamo. Ciao..". Chiude il telefono e ci guarda, con un'aria scettica e un tantino divertita. Alza le spalle: "Chi l'avrebbe mai detto..."
Già, chi l'avrebbe mai detto. In effetti nessuno si sarebbe aspettato una situazione del genere. Oltretutto, se mi consente di affrontare l'argomento, né di lei né di Orlando si era detto, prima che vi incontraste, che foste gay.
Lo sguardo azzurro si rabbuia un poco, e passa qualche secondo prima della risposta. "Sa, preferisco pensare che non sia necessario mettere etichette sui sentimenti. Trovo sia giusto che ognuno viva la propria vita privata come sente di farlo. E se ciò che provi è autentico, se ti rende felice, non credo che faccia veramente differenza il fatto che lo provi per qualcuno che fino a poco prima ti ostinavi a chiamare tuo amico: bisogna soltanto accettarlo, ecco tutto. Certo, capisco che di fronte agli altri la cosa non sia tanto semplice...
E a proposito di altri, se posso osare una domanda ancora più personale, lei ha un figlio...
Viggo trattiene il fiato un istante, poi sospira: "Un figlio che ha più o meno l'età di Orlando, per giunta. Lo so, e non creda che non ci abbia pensato migliaia di volte". Accende un'altra sigaretta e riflette a lungo sulle parole, mentre risponde: "Vorrei che mio figlio fosse tenuto fuori da questo, se possibile, per lo meno a livello di articoli di giornale. Comunque voglio risponderle, preferisco chiarirlo una volta per tutte, e poi non parlarne più: naturalmente a mio figlio l'ho detto, prima di dichiararlo pubblicamente".
Qual è stata la sua reazione?
Silenzio, poi un sospiro. Stringe le labbra. "Non è esattamente la cosa più semplice da sentirsi dire dal proprio padre, ovvio". Aspira una boccata: la sincerità cruda delle parole che ha appena detto è di un'intensità commovente. "Comunque, Henry è adulto, ormai, e ha dimostrato grande maturità. Del resto il nostro rapporto è quasi quello di due amici, ormai, e fin dai tempi della separazione da sua madre abbiamo sempre cercato di comportarci con equilibrio e chiarezza. Questo anche grazie alla mia ex moglie, con cui ho fin da allora ottimi rapporti. Mi auguro che col tempo ciò che ora può sembrare quanto meno difficile si risolva con equanimità".
Mi permetta di esprimerle tutta la mia ammirazione per la franchezza di questa risposta.
"La ringrazio".
E quanto a Orlando? Come sta vivendo la cosa? Anche lui ha una carriera, una famiglia, aveva una fidanzata fino a poco fa... Come sono andate le cose?
"Questo lo chieda a Orlando, la prego: non ho titolo a parlarne io. Ad ogni modo ora la sua famiglia lo sa. E la sua carriera... a quanto pare ha avuto un'impennata in senso positivo, dopo questa notizia: la sua agente è tempestata di offerte, e per ruoli importanti, davvero. Io stesso non me lo aspettavo. Lui è molto determinato e sicuro di ciò che fa, comunque: è questa la cosa che mi rende più tranquillo. Uscire allo scoperto è una cosa che abbiamo deciso insieme".
Non ha mai pensato, o temuto di essere giudicato negativamente per il fatto che Orlando sia più giovane di lei?
"Eccome. E se è per questo lo temo ancora. Però le cose stanno così, e noi siamo stati sinceri, con noi stessi e con gli altri. Ora sta a chi ci sta intorno decidere come comportarsi: facciano come credono. Tutto sommato credo che i giudizi di condanna degli altri a questo punto siano un problema loro".
Parliamo di voi. Come è successo che vi siete innamorati?
"Guardi, come è successo me lo sono chiesto centinaia di volte anch'io, glielo assicuro. Non lo so, certe cose succedono e basta, tutto qui. A un certo punto ti rendi conto che provi dei sentimenti, e anche se cerchi di negarlo questi sentimenti esistono. Poi magari ti accorgi che sono ricambiati, che ti rendono felice. E allora non puoi fare altro che prenderne atto, e viverli. Non che sia così facile e immediato, certo. Ma è anche una prova importante, importantissima, e vale la pena affrontarla. Preferisco non dire altro a riguardo, se non le dispiace".
E a proposito di felicità, un'ultima domanda: Viggo Mortensen oggi è felice?
Lui china il viso e sorride, senza guardare. Però l'espressione un po' sofferta di poco fa si è distesa, e un pensiero gli fa scuotere il capo: "Sì, lo è. A prescindere da come vada a finire, lo è. Profondamente".



Chiedo perdono a Viggo e Orlando, che mi auguro vivamente non leggano mai tutto ciò. Io continuo ad amarli disperatamente e - incredibilmente - a sperare che siano etero.
Current Mood: crazycrazy

(37 comments | Leave a comment)

Comments:


[User Picture]
From:lady_ninde
Date:October 14th, 2004 09:18 pm (UTC)
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Ciao! Grazie tesoro, graditissimo commento. Ma l'hai visto l'Orli di LoLL? Dai un'occhiata al post dopo questo...
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From:stregababablu
Date:October 14th, 2004 09:50 pm (UTC)
(Link)
fatto. letto sottoscritto e approvato.
Baba

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